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[Bozza soggetta a revisione non destinata alla pubblicazione]
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E’ la prima riflessione che matura al pensiero dell’operato di Stefania Prestijack, il ministro per l’Ambiente. Anzichè combattere gli abusi edilizi, l’inquinamento, tutelare l’ambiente e la natura il ministro Prestijack si è da sempre chiamata paladina dei petrolieri, difensore dell’industria italiana e della Fiat. Già in passato si segnalava il suo operato, già allora si riportava come per la sua posizione (moglie di notabile, esponente ben in vista e avido di carriera) fosse più incline a soddisfare il potere economico che a contestarlo. Ebbene ci risiamo:non bastava la lotta in Parlamento Europeo per combattere le norme antinquinamento. Ora è il turno dell’Ilva (link qui), una delle aziende più inquinanti del mondo: posta sotto osservazione, non potendo cambiare le modalità tecniche di controllo son cambiati i controllori. Come dire: non riformiamo il codice della strada, bendiamo i vigili.
A questo punto, appare evidente che le cose non dureranno a lungo: il governo è complice, attraverso un suo ministro, della distruzione di una costa e dell’avvelenamento dei suoi abitanti. Non saranno i malviventi a pagare, poichè gli ispettori avran concesso loro le autorizzazioni. Non sarà il ministro (che controlla quegli ispettori) a pagare: la costituzione gli garantisce l’impunità. Ancora una volta si domanda: Quis custodet custodes?
Ma ieri non c’eravate voi?
Scandalose le polemiche del PdL sulla manifestazione di Roma del 25 ottobre (link qui). Intendiamoci: ovvio che un governo (che non merita l’iniziale maiuscola) cerchi di sminuire la propria opposizione. Quello che appare stupido è ascoltarne le critiche, quando un anno esatto fa, nasceva il partito della libertà (“condizionata”, per citare qualcuno) proprio a seguito di un comizio di Silvio tenutosi a Roma, proprio nel mese di ottobre.
D’accordo: un governo delle leggi ad personam è comprensibile che valuti tutto con due pesi e due misure. Loro possono, han potuto, e potranno: sono belli, ricchi e berlusconiani. Gli altri invece sono brutti, giusto allora denigrarli.
Mi spiace: la manifestazione del PD è dell’opposizione è sacrosanta e leggitima (link qui). Il paese è sonnacchioso, e dorme sotto l’assenza di un capo dello Stato (che si limita alle inaugurazioni) e di un popolo che sia Sovrano. Certe proteste appaiono più atti di sonnambulismo che di rivolta. Il substrato però è quello di un paese forte e vivo, responsabile e capace. Di un Paese che in quel mese di aprile credette di scegliere il male minore: ma uno stesso Paese che ora si rende conto che ha scelto più per ignoranza che per consapevolezza.
Un richiamo alla Costituzione
Che valga per tutti, in Primis per il capo dello Stato. Leggiamola, questa Costituzione (link qui).
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
La sovranità appartiene al popolo: non al presidente del consiglio dei ministri.
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici
Per il ministro Prestijack allora:Il diritto alla Salute (art.32 della Costituzione) è un diritto sacrosanto dei cittadini, faccia attenzione al proprio operato.
- Art. 95, secondo paragrafo
I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia
- Art. 117, comma secondo, lettera s)
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.
Questa breve panoramica dovrebbe ricordare al governo che esso risponde al popolo (e non soltanto ai tronisti) del proprio operato e che il dovere di un governo è tutelare la sovranità e non appropriarsene per favorire i propri pupilli.
In USA, vai di hot dog
Recessione che vai, usanza che trovi: in Usa stanno prendendo piede soluzioni fai-da-te alla riduzione dei consumi e alla recessione economica (link qui).
Mentre in Italia…
Ci si divide: tra il governatore di Bankitalia che invoca la riforma delle pensioni per allungare l’età lavorativa (link qui) e il presidente di Confindustria Emmarcegaglia (link qui) che invoca più soldi dalle banche, dal governo, da tutti. Al primo si risponde che una riforma delle pensioni è giusta ma dev’essere bilanciata da una nuova concezione del welfare nel suo complesso e da misure che siano di stimolo alla produzione di un benessere economico e sociale diffuso. Alla seconda la risposta è più irriverente: cominciate a pagarle le Tasse, a chiudere i veicoli in Lussemburgo, a rinunciare ai paradisi fiscali e a ricapitalizzare col vostro patrimonio le vostre aziende. Poi, dopo aver appurato la vostra buona volontà, inizieremo a valutare i contributi pubblici.
Una stoccata a Franco, Oh Franco
Amministratore Delegato di Telecom Italia, ancora alle prese con sistemi di management legati al passato (link qui).
Non servono “norme stringenti” che tutelino il monopolista (ancora di fatto) nazionale: serve una compagnia seria che generi risorse e le investa in infrastrutture piuttosto che arricchire i propri ex azionisti (Tronchetto & co).
Inoltre…
Intanto gli studenti hanno rinnovato le loro proposte in maniera “creativa” (link qui) e vi invito a leggere dell’operazione I West (link qui).