Posts tagged: roma

Jun 07 2011

WIFrecciarossa

Da un po’ di tempo, per diletto, mi chiedo quanto potrebbe essere interessante investire sull’accesso internet a bordo treno. Attualmente questo servizio è reso disponibile solo sui treni “Frecciarossa” (link qui).

In parte l’idea è sostanzialmente simile all’intrattenimento offerto sui voli aerei nelle tratte a medio – lungo raggio: film, musica, varietà etc. Oltre naturalmente agli aspetti prettamente legati alla navigazione (inclusa l’esperienza social).

Il discorso dell’accesso si rapporta alla domanda, attuale e potenziale, degli utenti disposti a pagare un prezzo per questo tipo di servizio (quella caratteristica che gli economisti tendono a definire “elasticità”). Da notare che la fetta degli utenti disposti a pagare un prezzo (premio) maggiore sono quelli inquadrabili nell’utenza business che, per buona parte, dispongono già di strumenti atti a garantire la navigazione in mobilità per conto proprio (chiavette, blackberry, etc.).

Per certi aspetti sono un buon tester del servizio, poiché faccio parte di quella tipologia di utenza c.d. “evoluta” e prendo il frecciarossa piuttosto spesso (cadenza quasi settimanale), e questo mi permette di sperimentare l’evoluzione della qualità del servizio e di formulare alcune considerazioni.

L’ipotesi di lavoro, assolutamente discutibile, è che ad ogni utente venga inviato una username progressiva così che si possa confrontare l’evoluzione nel tempo. Ho personalmente sperimentato che questa ipotesi potrebbe essere verosimile, dato che se registro due volte lo stesso numero di cellulare ottengo due volte la medesima username, mentre registrando due numeri di telefono differenti, ottengo username molto ravvicinati tra di loro. Il tutto è stato sperimentato sulla rete fornita da TIM.

A voi le conclusioni.

evoluzione wifi a bordo treno - frecciarossa

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May 13 2011

Giustamente, è venerdì 13

 


Ed è quindi normale trovarsi alle 22.44 in stazione centrale a Milano.
Perché è normale che il frecciarossa delle 21.45 tardi mezz’ora arrivando alle 22.15, quando la propria coincidenza è partita (strano ma vero) regolarmente alle 22.10
Perché si, i treni lombardi, carri bestiame perennemente in ritardo, non possono ritardare di 5 minuti quando serve.
Siamo una NUOVA società – dicono da Trenord – e quindi non possiamo aspettare, i ritardi di Trenitalia non ci competono.
Splendido! Ma non sono scaramantico: la sfiga non esiste.
Succede, che un tizio ubriaco possa tentare di rapinare una signora su un treno ad alta velocità (di quelli dove non si scende, per intenderci) e che poi si senta male. Succede quindi che nonostante i medici presenti a bordo (passeggeri) il treno venga fatto fermare per mezz’ora per permettere l’intervento di ambulanze e carabinieri.
Succede, certo: la sfiga non esiste.

 


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Dec 16 2010

Frecciarossa 2.0

Ciao!

Vi sto scrivendo dal frecciarossa, sfruttando la nuova connessione wifi che viene offerta al costo simbolico di 1 centesimo, da pagarsi con carta di credito. Questo in ossequio al decreto “Pisanu”, che impone norme più o meno severe anti-terrorismo.

Le prime impressioni sul wifi sono mediamente buone. La connessione sembra abbastanza veloce per un utilizzo “ordinario” mentre non sono riuscito ad eseguire alcuno speed test (almeno per ora).

Quello che è veramente scandaloso è il sistema di registrazione: la pagina si apre in automatico al momento della connessione al wifi, ma se qualcosa andasse storto in questo passaggio, diventerebbe davvero difficile rieseguire tutta la procedura.

Complesso appare invece acquistare una doppia connessione (a 1 centesimo di euro è davvero conveniente) per tenere connesso un eventuale smartphone (nel mio caso un iPhone 3GS). In questo caso, effettuare un secondo acquisto diventa davvero impossibile a causa di un generico errore segnalato dal sito. Errore che misteriosamente sparisce ripetendo la procedura con riferimenti di altre carte di credito.

Considerando il fatto che quando diventerà a pagamento il target di riferimento sarà un’utenza business (questo lascia presagire prezzi piuttosto elevati per una commissione spot, tipo quelli praticati sugli aerei o negli alberghi) potrebbe non essere un problema l’uso di due carte di credito distinte.

Da notare che in galleria, pur mantenendo il segnale wifi (cosa normale essendo il computer connesso al server del treno, e non alla rete direttamente), la connessione internet è discontinua  e un eventuale accesso a servizi di IM come msn, skype o gtalk finisce inevitabilmente offline.

Anche il potenziamento dell’infrastruttura per aumentare la copertura sulle tratte è, ad oggi, ancora deludente e si direbbe essere a grande (per non dire “tutto” e “unico”) vantaggio degli utenti TIM, in parte Vodafone, mentre l’utenza di 3 (H3G) è sempre quella più penalizzata. Non ho, in verità, modalità di testare eventuali miglioramenti per WIND, ma onestamente non mi stupirei se non ci fossero.

Che dire? Il fatto che sto postando mentre sono in viaggio è per certi versi esaltante (qui emerge il mio lato NERD /smanettone) mentre certamente il primo utilizzo infrange parecchie speranze. Con tutta probabilità, l’italianità ha colpito ancora: l’effetto annuncio batte la fruibilità effettiva almeno 4:1. Speriamo resti solo un’impressione!

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Jul 09 2010

De Romae Taxis

Roma, stazione termini 7 luglio, h 9.30.
Lunga coda di gente in attesa per il taxi di macchine al parcheggio non ce ne sono. In compenso, i caporali aspettano che i viaggiatori arrivino e al grido di “tacsi, tacsi, tacchesi, siggnò”  propongano loro, immediatamente e senza attesa, di scorrazzarli verso qualsiasi destinazione desiderino. A prezzi un po’ gonfiati, in effetti. Personalmente, mi son sentito chiedere 25 euro per la distanza Termini – Via XX Settembre (1km). Non è un caso, tra l’altro, che i taxi non siano parcheggiati nelle apposite corsie di carico (dove si formano code lunghissime) ma siano parcheggiati sul retro, così da inflazionare un po’ il mercato, e spaventare un po’ i turisti, così da indurli ad accettare l’estorsione.
Chiacchierando con i carabinieri presenti, lamentando questa situazione mi sono sentito rispondere che, anche vedendo queste situazioni, loro non possono intervenire di loro iniziativa in quanto la competenza in materia è della polizia locale. Forse, allora, non è del tutto un caso che a presidiare la stazione ci siano poliziotti e carabinieri e non la polizia locale. Che dire?
La risposta in un videoclip di Masini
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Oct 26 2008

Perchè ministri non si nasce ma, purtroppo, si diventa…

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[Bozza soggetta a revisione non destinata alla pubblicazione]
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E’ la prima riflessione che matura al pensiero dell’operato di Stefania Prestijack, il ministro per l’Ambiente. Anzichè combattere gli abusi edilizi, l’inquinamento, tutelare l’ambiente e la natura il ministro Prestijack si è da sempre chiamata paladina dei petrolieri, difensore dell’industria italiana e della Fiat. Già in passato si segnalava il suo operato, già allora si riportava come per la sua posizione (moglie di notabile, esponente ben in vista e avido di carriera) fosse più incline a soddisfare il potere economico che a contestarlo. Ebbene ci risiamo:non bastava la lotta in Parlamento Europeo per combattere le norme antinquinamento. Ora è il turno dell’Ilva (link qui), una delle aziende più inquinanti del mondo: posta sotto osservazione, non potendo cambiare le modalità tecniche di controllo son cambiati i controllori. Come dire: non riformiamo il codice della strada, bendiamo i vigili. 

A questo punto, appare evidente che le cose non dureranno a lungo: il governo è complice, attraverso un suo ministro, della distruzione di una costa e dell’avvelenamento dei suoi abitanti. Non saranno i malviventi a pagare, poichè gli ispettori avran concesso loro le autorizzazioni. Non sarà il ministro (che controlla quegli ispettori) a pagare: la costituzione gli garantisce l’impunità. Ancora una volta si domanda: Quis custodet custodes?

Ma ieri non c’eravate voi?

Scandalose le polemiche del PdL sulla manifestazione di Roma del 25 ottobre (link qui). Intendiamoci: ovvio che un governo (che non merita l’iniziale maiuscola) cerchi di sminuire la propria opposizione. Quello che appare stupido è ascoltarne le critiche, quando un anno esatto fa, nasceva il partito della libertà (“condizionata”, per citare qualcuno) proprio a seguito di un comizio di Silvio tenutosi a Roma, proprio nel mese di ottobre.

D’accordo: un governo delle leggi ad personam è comprensibile che valuti tutto con due pesi e due misure. Loro possono, han potuto, e potranno: sono belli, ricchi e berlusconiani. Gli altri invece sono brutti, giusto allora denigrarli.

Mi spiace: la manifestazione del PD è dell’opposizione è sacrosanta e leggitima (link qui). Il paese è sonnacchioso, e dorme sotto l’assenza di un capo dello Stato (che si limita alle inaugurazioni) e di un popolo che sia Sovrano. Certe proteste appaiono più atti di sonnambulismo che di rivolta. Il substrato però è quello di un paese forte e vivo, responsabile e capace. Di un Paese che in quel mese di aprile credette di scegliere il male minore: ma uno stesso Paese che ora si rende conto che ha scelto più per ignoranza che per consapevolezza.

Un richiamo alla Costituzione

Che valga per tutti, in Primis per il capo dello Stato. Leggiamola, questa Costituzione (link qui).

  • Art. 1, secondo comma

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

La sovranità appartiene al popolo: non al presidente del consiglio dei ministri.

 

  • Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici

Per il ministro Prestijack allora:Il diritto alla Salute (art.32 della Costituzione) è un diritto sacrosanto dei cittadini, faccia attenzione al proprio operato.

  • Art. 95, secondo paragrafo

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

  • Art. 96.

Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

  • Art. 101

La giustizia è amministrata in nome del popolo.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

  • Art. 102, comma terzo.

La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia

 

  • Art. 117, comma secondo, lettera s)

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

 

Questa breve panoramica dovrebbe ricordare al governo che esso risponde al popolo (e non soltanto ai tronisti) del proprio operato e che il dovere di un governo è tutelare la sovranità e non appropriarsene per favorire i propri pupilli.

In USA, vai di hot dog

Recessione che vai, usanza che trovi: in Usa stanno prendendo piede soluzioni fai-da-te alla riduzione dei consumi e alla recessione economica (link qui).

Mentre in Italia…

Ci si divide: tra il governatore di Bankitalia che invoca la riforma delle pensioni per allungare l’età lavorativa (link qui) e il presidente di Confindustria Emmarcegaglia (link qui) che invoca più soldi dalle banche, dal governo, da tutti. Al primo si risponde che una riforma delle pensioni è giusta ma dev’essere bilanciata da una nuova concezione del welfare nel suo complesso e da misure che siano di stimolo alla produzione di un benessere economico e sociale diffuso. Alla seconda la risposta è più irriverente: cominciate a pagarle le Tasse, a chiudere i veicoli in Lussemburgo, a rinunciare ai paradisi fiscali e a ricapitalizzare col vostro patrimonio le vostre aziende. Poi, dopo aver appurato la vostra buona volontà, inizieremo a valutare i contributi pubblici.

Una stoccata a Franco, Oh Franco

Amministratore Delegato di Telecom Italia, ancora alle prese con sistemi di management legati al passato (link qui).

Non servono “norme stringenti” che tutelino il monopolista (ancora di fatto) nazionale: serve una compagnia seria che generi risorse e le investa in infrastrutture piuttosto che arricchire i propri ex azionisti (Tronchetto & co).

Inoltre…

Intanto gli studenti hanno rinnovato le loro proposte in maniera “creativa” (link qui) e vi invito a leggere dell’operazione I West (link qui).

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