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Jul 04 2010

La sfida dell’impensabile – #unTHINKables – Part TWO

[DRAFT / BOZZA] WORK IN PROGRESS

unthinkables logo

Ci eravamo “salutati” qualche settimana fa con il primo post su UNTHINKABLES (link qui), l’evento organizzato dalla Bocconi Alumni Association il 18 e il 19 giugno.

Alla prima parte segue ora questo secondo intervento, sul tema WAVES, “La forma del Cambiamento nelle Relazioni”, oggetto della seconda sessione.

Apre la sessione il prof. Valdani, offrendo una relazione dal titolo: “The Challenges of the New Generation“. Valdani riporta il risultato di una ricerca in cui è stato chiesto al campione intervistato qual è stato l’evento più imprevedibile che ricordasse. I risultati sono curiosi:

  1. l’incapacità di risolvere la crisi del pozzo di petrolio nel golfo del Messico
  2. l’instabilità del sistema finanziario
  3. l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajkull e il blocco del traffico aereo
  4. la disoccupazione
  5. il turismo spaziale
  6. la vittoria dei tre titoli da parte dell’Inter

Attenzione, ricorda Valdani, a non incorrere nell’effetto tunnel: seguire, cioé, chi sta davanti con un focus eccessivo sull’obiettivo, perdendo di vista cosa accade intorno e cosa ci circonda. L’occhio umano, in natura, percepisce il focus solo per il 5%. Le imprese, al contrario, sono solo focalizzate. Si origina quindi un problema quando l’attività aziendale è caratterizzata dalla troppa previsione a discapito dell’anticipazione. Questo aspetto è anche legato al fatto che le imprese non misurano l’impatto di ciò che da esse non viene fatto.

L’attenzione si sposta quindi sulle 3 “onde”

1 – Open Leadership e processi di co – creazione nella cultura dell’accesso

Nelle Comunità è solo l’1% che genera il cambiamento, il restante 99% è massa, the crowd, che lo riceve e porta avanti. Facebook, YouTube, i blog, si assiste allo spostamento dal “cloud computing” al “cloud thinking” al mondo del “3.0″. Internet 3.0 sarà un’intelligenza cosmica e umana.

2 – Downturn: l’era delle aspettative decrescenti

C’è crisi ma le persone mantengono la fiducia. Si assiste all’avvento di una certa forma di “sobrietà discrezionale” e a un downgrading verso i valori più tradizionali. Una sorta di low cost di valori, di ritorno al fai-da-te attraverso la nascita di una categoria, quella dei “dilettanti istruiti” che attuano il “wiki how”, imparando e mettendosi in gioco on-line.

La metamorfosi è del prodotto: da AVERE al BEN-ESSERE al CO-ESSERE trasformando radicalmente l’esigenza di customer experience finora concepita. Il valore percepito del prodotto si sposta così dall’essere un valore di “possesso” per trasformarsi in un valore di “interazione”.

3 – Orientamento verso l’etica: nascono i ribelli del mercato

Il potere sta sempre più passando dal brand ai consumatori. Il vecchio marketing era concentrato sull’offrire ampia disponibilità di prodotti di massa. Oggi è l’ INTERAZIONE ad essere la nuova priorità e i consumatori acquistano un’ ESPERIENZA, piuttosto che un prodotto. I prodotti e i servizi, quindi, devono diventare dei media.

La parola passa quindi a Nerio Alessandri, il fondatore di Technogym, che presenta il tema de “Il Ritmo delle Nuove Necessità”. Da subito, Alessandri, sottolinea come la CREATIVITÀ sia l’unico driver di tecnologia, mentre tutto il resto diventerà una commodity. I principi guida di Technogym sono rimasti, da sempre, gli stessi:

  • mettere in moto le persone
  • sicurezza
  • mix di funzionalità ed estetica
  • brand

Il tutto, messo insieme da un motto: “SE FUNZIONA, E’ OBSOLETO“. Anticipare i tempi richiede, tra l’altro, un coinvolgimento del cliente. Coinvolgimento che è anche quello di utilizzare i prodotti in azienda essendo al contempo produttori e clienti. Questo per offrire al cliente un’esperienza di valore. Incoscienza, inconsapevolezza e rischio sono i tre driver principale dell’INNOVAZIONE. Innovazione che impone un cambiamento continuo. Innovare significa quindi poter CREARE e poter essere creativi. L’innovazione è facile quando si è pionieri, poi è più difficile: quando si ha successo, non si ha più “fame”.

L’obiettivo di Technogym di creare prodotti unici e irresistibili ha aiutato ad alimentare questo processo di innovazione continua. La crisi, da questo punto di vista, ha creato una forte discontinuità. Solo i VALORI possono dunque rendere eterna un’azienda. Per Technogym l’obiettivo è rimasto quello di rendere il wellness accessibile alle persone, obiettivo accompagnato dal credo che “stare bene conviene”, tanto alle singole persone, quanto alle comunità e agli Stati.

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Jun 20 2010

La sfida dell’impensabile – #unTHINKables – Part ONE

[DRAFT / BOZZA] WORK IN PROGRESS

unthinkables logo

Nei giorni scorsi, venerdì 19 e sabato 20 giugno ho avuto modo di partecipare all’evento unTHINKables (link qui) ospitato presso l’Università Bocconi.

Una due giorni intensa, tra interventi di relatori di spicco e workshop, momenti di incontro, dialogo e confronto tra generazioni diverse di bocconiani e non solo. L’evento era, infatti, aperto a tutti, per quanto sia innegabile che la quasi totalità dei partecipanti fosse legato alla Bocconi Alumni Association (a vario titolo, link qui) oppure ancora studenti.

Mattatore della due giorni è stato certamente il prof. Alberto Grando, Dean della Scuola di Direzione Aziendale (quella degli MBA, per intenderci), e certamente personaggio di una simpatia trascinante e irresistibile.

L’avvio dei lavori è affidato al tema ON STRATEGIES che ha visto salire sul palco John Elkann, introdotto da Mario Monti (Presidente dell’Università Bocconi), che ha presentato tutti gli unthinkables che hanno caratterizzato la sua vita fino a diventare Presidente del Gruppo FIAT. Personalmente ho trovato la sua relazione alquanto deludente: molto sentita, molto personale, e questo ci sta, ma quasi “costretta”. Sembrava quasi il tema gli dicesse poco o, più semplicemente, era la lingua italiana a frenarlo: sembrava davvero prendere tempo per tradurre i propri pensieri, mentre sui monitor del wall si succedevano le fotografie più significative del suo percorso.

La prima sessione SHIFTS, è stata invece aperta da Tito Boeri, stimato economista (quello de “la voce”, per intenderci, link qui) e professore alla Bocconi, che ha trattato il tema di “Vecchi e nuovi confini“, sottolineando come i confini del mondo siano mutati, sotto diversi punti di vista:

  • la crescita economica (del PIL), oggi meno sincronizzata che vede il contrasto tra le vecchie economie che crescono poco VS le nuove economie emergenti;
  • i confini tra pubblico e privato (spesa pubblica / PIL), che vedono il trasferirsi del debito privato verso un sempre maggiore debito pubblico;
  • le nuove disuguaglianze (la quota di reddito detenuto dall’1% più ricco della popolazione).

Non dimentica Boeri come le nuove tecnologie di informazione abbiano cambiato il mondo senza trascurare come nonostante siano una grande opportunità per i Paesi sottosviluppati ma anche fonti di grandi disuguaglianze. Attenzione anche ai “WINNER TAKE-ALL” nei mercati e nelle professioni, dove i migliori sono anche coloro che comunicano di più (e meglio) e ai crescenti problemi di COESIONE SOCIALE.

Conclude, Boeri, ponendo due questioni: La capacità dei Governi (sempre più indebitati) di affrontare queste questioni e il mercato dei TALENTI in un mondo inevitabilmente globalizzato.

Francesco Caio ha condotto la transizione “Verso un mondo iperconnesso“, sottolineando come siano cambiate anche le unità di misura da PPM (pagine per minuto) a LOC/secondo (Library of Congress per secondo), come i sistemi anche laddove non siano in banda larga siano comunque ALWAYS-ON e come le tecnologie trasformino le società solo quanto diventano pervasive. Oggi il microprocessore, aggiunge Caio, ha lasciato il pc e gli oggetti hanno capacità elaborativa, memoria e connettività.

I nuovi business saranno caratterizzati da connettività, RFid, GPS, da iPhone per intenderci. Pensare cose impensabili nel mondo del possibile è stato il fattore di maggior successo di Apple: la rivisitazione di tecnologie già esistenti. Rispetto agli SHIFTS e agli UNTHINKABLES, conclude Caio, la vera differenza la fa la testa umana quando le energie pensanti entrano in movimento.

C’è un forte bisogno di:

  • Considerare gli aspetti contabili, in primis il ritorno sugli investimenti;
  • Leadership;
  • Captare i segnali: gli UNTHINKABLES nascono fuori dal nostro contesto.

Andrea Guerra, Amministratore Delegato di Luxottica, ha invece affrontato il tema delle “Tough Choices” (scelte difficili, ndr). Guerra ha sottolineato come sia cambiata la geografia del proprio lavoro: negli ultimi 60 giorni è stato negli UAE, in India e in Cina, ma non è mai stato né a Roma, Francoforte o Parigi. Questo cambio nell’agenda è stato uno shift per tutti. Oggi è fondamentale avere successo in luoghi lontani, contesti difficili e culture complesse. L’obiettivo che si è proposto, nel lungo periodo, è di dare mestiere a persone che “sappiano scrivere su pagine bianche”. Lo SHIFT corrente muove dal Conto Economico per guardare allo Stato Patrimoniale: fondamentale è per le aziende avere solidità patrimoniale per guardare al lungo periodo anche sopportando perdite.

Lo SHIFT per le Risorse Umane (HR) vede le organizzazioni alla ricerca di cittadini del mondo, che sappiano comunicare con strumenti nuovi, perché ormai le organizzazioni lavorano su 24h di fuso orario. Anche la stessa tecnologia viene usata in modo diverso nei diversi Paesi. Lo SHIFT delle tecnologie digitali è anch’esso imprescindibile.

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