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Fottiti, Murphy
ok, premetto che Windows 7 per x64 sembra sia stato progettato da Topo Gigio in un sodalizio con la pantegana delle tartarughe ninja non vi riporto i porconi che son partiti quando l’OS ha deciso di bloccarsi proprio negli ultimi quindici minuti residui della batteria e proprio nell’unica volta che lascio in ufficio il caricatore. Ovviamente il titolo dell’opera è “pc lanciato da un finestrino (chiuso) di un treno in viaggio a 300 km/h”
Il buongiorno del trasporto pubblico
28/10/2010 – 07:14
Treno 10758 / Bergamo – Carnate – Milano
Quando ti senti dire che “il treno è troppo pieno per aprire anche le ultime due carrozze” realizzi di trovarti in Italia.
Effettivamente Trenitalia è un antico nome sioux che significa “grande azienda di merda in cui lavorano capitreno idioti”
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Poraccia Italia
[Bozza]
E’ quel che si potrebbe pensare dalle ultime news sulle prime proiezioni delle dichiarazioni dei redditi 2009 (periodo di imposta 2008).
Ne da un estratto, tra gli altri, Repubblica (link qui). Metà degli italiani dichiarerebbe meno di 15mila euro. Circa il 65% (due terzi) dichiara meno di 20mila euro. E i redditi sopra i 100mila euro sarebbero privilegio dello 0,1% della popolazione.
Ora dovremmo incrociare questi dati con le categorie professionali (dirigenti, quadri, impiegati, operai etc.) per vedere se le percentuali (deflazionate dall’effetto della crisi sul 2008) effettivamente siano realistiche o verosimili. In caso contrario, come temo, bisognerà prendere atto del solito “italian job”. Qualcosa non va e bisogna intervenire al più presto. Senza scudi e senza tende.
E’ tempo che lo Stato, torni ad essere tale.
Ops! Qualcosa è andato storto: chi si rivede
Qualcosa dev’essere andato storto nella democrazia in Italia. Qualcosa di nuovo, che ha il sapore d’antico. Qualcosa di bizzarro, e curioso, che offre ai giovani d’oggi la possibilità di vivere alcune scene del passato. Di un passato remoto, di una delle pagine più buie e tristi del medioevo moderno. Nacque tutto così, da una condizione di sperequazione sociale e da un malessere diffuso. Dall’assenza di uno Stato, lontano e distratto. Dall’assenza di una Giustizia, lenta e disorganizata. Dalla mancanza di considerazione da parte della Pubblica Amministrazione. Dalla presenza di un clientelarismo diffuso e dall’assenza assoluta di meritocrazia.
Della situazione di disagio la cronaca ne è piena: si va dalle gabbie salariali (link qui) alla pesante disoccupazione (link qui). E’ una situazione ideale, per il proliferare di iniziative autonome che scarichino la rabbia repressa, il desiderio di ribellione e di protagonismo dei cittadini.
Alla sera mancano i mezzi pubblici. Le forze dell’ordine rispettano l’orario di ufficio, come gli impiegati. Ad uscir di casa la sera, donne o persone sole, c’è da aver paura. Immigrati e clandestini, di ogni provenienza. Non tutti hanno cattivi comportamenti e malintenzioni. Tuttavia, lo stato di criminalità diffusa e il senso di insicurezza pervade le nostre vite.
Così, oggi come allora. sbucano i giustizieri fai-da-te. Dalle ronde padane (leggi: Guardia Nazionale Padana) alla Guardia Nazionale Italiana il passo è breve.
Ed eccoci qui, dunque. Della notizia non s’è data ampio risalto, se non in alcuni quotidiani (link qui e qui).
Si inizia così, sempre: si parte da un malessere, si affronta con la giustizia fai da te, queste ronde all’inizio funzionano e c’è fiducia ed entusiasmo. Dopo i primi atti “eroici” queste ronde diventano inarrestabili. E iniziano gli scontri, i soprusi e i poteri occulti.
E intanto Silvio se la spassa tra feste di compleanno (mi rifiuto di entrare nella polemica, ndr, link qui) e viaggi a Washington (link qui).
Che qualcosa nell’aria stia cambiando, questo è certo. Che stia cambiando in meglio, nutro forti dubbi. Non c’è traccia, almeno in superficie di certe scosse (link qui). Speriamo che le lezioni dal passato rimangano vive e indelebili. Speriamo che dagli errori del ventennio siano rimaste aperte le ferite e che non vengano occulate dal vento del revisionismo missino.
Sento spesso nostalgia di lei? o forse no?
[Bozza]
Difficile non commentare le ultime parole di Marco Travaglio a proposito dell’ex Premier Rumeno Prode (link qui).
“Sento spesso nostalgia del Presidente Prodi” e forse non ha tutti i torti. Non di lui personalmente. Non del suo operato, in senso stretto. Dei suoi collaboratori, delle sue idee e di alcuni suoi risultati, forse, quello sì.
Crac Crac
Niente rane. Forse un rospo. un tale pazzo. Si chiama Madoff e potrebbe essere l’artefice della più memorabile truffa che il mondo conosciuto ricordi. Ex presidente del Nasdaq, si dice fosse persona stimata e cui tutti affidavano i propri risparmi. Niente male. In un momento di crisi, si disse anche che Madoff forse l’unico fondo ad andare bene. Lo disse Thierry Magon de La Villehuchet, un finanziere che gestiva assets per 2 €mld e 1,5 €mld investiti proprio nei fondi di Madoff. Lo stesso Magon (link qui), morto suicida pochi giorni fa a fronte della perdita di 1,4 €mld registrata dalle sue attività. Che dire? proprio non ne va bene una a questi mercati finanziari. Oltre al danno, la beffa. Anche Miss L’Oreal, Lady Eugène Schueller, aveva investito una cospicua somma attraverso Magon in Madoff. E, ovviamente, ha perso tutto (link qui).
Questa crisi, che ti aspetti
Si è parlato spesso di crisi, in questo blog. Se ne parlava questa estate quando di crisi ancora non si parlava nel resto del mondo. Era una paura che si cercava di scongiurare. Anche le Banche Centrali e le misure adottate dai politici appaiono, col senno di poi, confusionarie e insignificanti.
Mannheimer, dal sito del corriere, riporta le paure degli italiani, le stesse che si possono percepire incontrando la gente in piazza, al bar o per strada (link qui). Ne risulta, stranamente e guarda caso, l’immagine di un paese diviso, tra giovani e anziani, tra nord e sud. Sembrano riletti in chiave moderna, tra insider e outsider. Ma, andando oltre, appare chiaro come la politica sia lontana dalle vessazioni del “pueblo”. Si parla di riforma della giustizia, di presenzialismo, di cambiare la costituzione e di intercettazioni. E se ne parla liberamente, perchè quando il popolo “sovrano” deve pensare a sopravvivere alla più grave crisi economica che si ricordi nell’ultimo secolo non si interessa della situazione politica e del destino dello Stato. Ciò è male ma poco importa. E’ fisiologico.
L’attacco allo stato è evidente: sono partiti con alcune “retate” che colpissero le giunte di sinistra nei comuni, nelle province (che dovrebbero essere abolite ormai da 8 mesi, ma con Silvio il condizionale è d’obbligo, of course) per sfiduciare la popolazione e rendere le riforme antimagistrati appetibili anche dai partiti di sinistra.
Come ricompensare gli informatori?
Denaro, fama, potere: ormai questi tre incentivi appartengono al passato! I capi tribù afghani se ne fanno poco: fama e potere nei villaggi in mezzo al deserto servono a poco. Del denaro non se ne parla: difficile da spendere e da tenere nascosto (ossimoro, sì, ma è il paradosso delle tribù). Alla CIA (link qui) hanno elaborato una soluzione piuttosto brillante: una pillolina blu. Non si tratta della celebererrima scelta di NEO (the matrix, ndr) ma dell’ancor più celebre viagra. Più “discreto”, più “incentivante”, semplicemente più “gradito”. Ogni capo ha 3 mogli, la soddisfazione ricevuta è immediata ed appagante e richiama forme di soddisfazione più ancestrali e meno sofisticate ma pur sempre attuali. Chissà se i nuclei operativi antimafia potranno utilizzare la stessa tecnica coi boss e coi collaboratori di giustizia?
Ai posteri l’ardua sentenza
Cari-fornia
[Bozza]
Anche la ricca California è in crisi. Crisi nera si direbbe: bancarotta, per essere precisi (link qui).
Curioso: tra le prime iniziative prese dal governatore ci sono misure taglia “spese”. Meno stipendi ai dipendenti pubblici, ricorso ai parlamentini per l’elaborazione di piani anticrisi bipartisan e soprattutto i sindacati (al contrario di cisl e uil) che contestano le iniziative del governatore. Decisamente un altro mondo.
Silvio è allergico ai processi
Anche a quelli finti, ovviamente. Non si può nominare la parola “processo” quando c’è lui e, poiché è onnipresente, verrà persino bandita dal dizionario. Va tutto bene, presidente. Certo: per lui di sicuro. Santoro ha provato a simulare in trasmissione lo svolgimento di un “processo”. E Silvio se l’è presa a morte (link qui). Michele, Michele! Ma cosa combini? C’è il lodo Alfano e se non bastasse pure la Salvamanager. Parlare di processi è davvero un colpo basso. basso, già quasi nano. Premieristico per dare l’ordine di… “grandezza”.
Accade altrove
In particolare in Belgio: il premier ha rassegnato le dimissioni. Non lo ha fatto perchè condannato ma solo alla luce di un sospetto di aver “tentato” di ostacolare la giustizia (link qui). Che lezione di vita, di stile, di democrazia per l’italietta!
L'epoca dell'incompiuta
[Bozza]
ricorderemo così, come la grande incompiuta, l’epoca del ministro Giulio e del cavalier servente.
Serve più fiducia, sostiene Silvio (link qui) e ha ragione: serve più fiducia ma non necessariamente in lui né, tantomeno, nell’operato del suo governo che per la verità si mostra povero nelle idee, contorto nelle forme e insipido nei contenuti. L’ultima trovata del presidente del consiglio è quella di non rendere gli italiani consapevoli della reale portata della crisi economica in atto. Certo, sul non creare falsi allarmismi e sul non perpetrare il terrorismo psicologico siamo tutti d’accordo. Ma il metodo bolscevico del premier sul controllare l’informazione e sul tenere il popolo ignorante proprio non lo accetto.
Hai voglia Silvio a parlare di fiducia con la crisi economica in atto, la tua incapacità di farvi fronte e lo spettro sempre più tangibile di una disoccupazione in forte crescita (link qui).
Non vedo volentieri un presidente operaio: lo vedrei meglio esiliato.
Petrodollari, grazie
Gli sceicchi si sentono meno sce-ricchi. Questo dopo il crollo del prezzo del greggio che è sceso da 150 a 35 dollari nell’arco del 2008. Una volatilità davvero incredibile. I più maliziosi osservano come, dopo la crisi del credito e delle banche, e il venir meno di molti traders,brokers e speculatori, i prezzi tendano ad allinearsi verso le dinamiche fondamentali della domanda e dell’offerta, che dominano il mercato.
Allo stato dei fatti, l’OPEC punta a mantenere un prezzo “fair” del petrolio a 75 US dollars. Per fissare il prezzo, quindi, farà leva sul taglio della produzione (link qui). Ufficialmente, la necessità di tenere alti gli introiti derivanti dall’indotto dei petrodollari è giustificata con gli investimenti in impianti da sostenere. Mi spiace pensare, tuttavia, allo sfarzo e al lusso cui questi signori si erano (facilmente) abituati quando le loro finanziarie accumulavano denaro e speculavano sui mercati.
Ben venga quindi la politica del neopresidente Barack che punta all’indipendenza energetica dal petrolio e a incrementare l’impiego di fonti rinnovabili: sganciare l’economia dal petrolio è un’ottima soluzione per non essere obbligati a cedere ai ricatti dei produttori e per far ripartire l’economia adottando un percorso più sostenibile.
Dei due fattori dominanti nel contesto economico, il taglio dei tassi adottato dalla fed e la riduzione della produzione di petrolio non sembrano aver giovato ai mercati che vedono il prezzo dell’oil calare del 9,2% (link qui), wall street perdere oltre il 2% e il cambio euro dollaro che scambia 1 euro a 1,42 dollari (link qui). Si pensi che fino a un paio di settimane fa l’euro quotava 1,24 dollari. La volatilità, ancora una volta è notevole.
Si tratta di chiari, quanto tristi, segnali di un’economia in affanno che sconta scarsa fiducia nella propria capacità di ripresa.
Impopolitica
Cioè la politica mpopolare, almeno stando alla (poca) fiducia dei cittadini nei confronti della propria classe (e in questo caso è “acqua”, e anche inquinata) “dirigente” (link qui).
Si direbbe che ci sia una lotta tra i poteri “forti”, parlamento, governo e magistratura. Il tutto sullo sfondo di una Chiesa dannatamente presente che si rifiuta di accettare la laicità degli stati (link qui) e l’indipendenza della democrazia dal potere temporale (e parlarne nel 2008 suona come una bestemmia, non contro l’onnipotente ma contro l’intellighenzia umana) della chiesa. Fossero solo questi i veri e seri problemi da affrontare allora davvero saremmo spacciati.
Il latte fa crescere sano e forte
il fanciullo può darsi, ma al risparmio nuoce di sicuro: al processo parmalat, a parte il titolare, gli altri sono stati tutti assolti (link qui). Fanno ridere le condanne di risarcimento di decine di migliaia di euro a fronte di un crac di 14 miliardi di euro nel 2003. Ma soprattutto è importante il messaggio che emerge: ragazzi, non impegnatevi troppo perchè alla fine il crimine “paga”.
Tutto il mondo è paese
[Bozza]
Così, dopo l’annuncio di Fiat per una cassa integrazione da record (59 mln di lamoratori, per circa 6 settimane se non di più) ecco che anche Chrysler si prepara a un’inixiativa analoga (link qui).
quelle 65 ore
premesso che una 60ina di ore sono la normalità in consulenza (con picchi di 70 ore e oltre) il parlamento europeo ha ritenuto insostenibile l’ultima mozione sottoposta e ha di fatto bocciato l’estensione della soglia di impiego a 65 ore (link qui).
