Aug 25 2011

Appunti di stato – Italia bizzarra

Il panorama italiano, stratificazione di miopi retaggi del passato presenta alcuni aspetti bizzarri.

L’elevato tasso di evasione fiscale, per cui i cittadini usufruiscono dei servizi della collettività ma non contribuiscono al loro finanziamento. L’effetto, in parole povere, è paragonabile a quello di coloro che salgono sull’autobus senza acquistare il biglietto. Provate ad entrare in un negozio, a prendere della merce ed uscire senza pagare. Il titolare, certamente, non ne sarà entusiasta. Provate a fare lo stesso con un ristoratore: ordinate una cena, ed uscite senza pagare. Il titolare, anche in questo caso, si attiverà e utilizzerà tutti i modi, più o meno pacifici e cortesi, per pretendere quanto a lui dovuto. Lo stesso ristoratore, tuttavia, qualora non dovesse rilasciarvi una ricevuta fiscale, si comporterebbe allo stesso modo di un cliente che uscisse senza saldare il conto. È bene rendersene conto.

L’ingente quota (rispetto al Prodotto Interno Lordo – PIL) di “sommerso”, cioè di una quota non trascurabile, almeno in Italia, di economia in nero che sfugge alle rilevazioni ufficiali (attività non dichiarate, ambulanti abusivi, lavoratori non regolarmente assunti, e così via). Il nero non paga tasse né contributi. Non emette ricevute fiscali, non versa l’imposta sul valore aggiunto (IVA), l’imposta sulle attività produttive (IRAP) né quella sui redditi (IRES o IRPEF). Lo stesso soggetto, tuttavia, beneficia delle strade, spesso dell’illuminazione pubblica, delle aree verdi, dei servizi del Comune dove risiede o svolge la propria attività. Lo stesso soggetto, se aggredito nei suoi diritti, si rivolgerà agli organi di polizia, mentre se la propria salute avrà dei problemi si recherà dal medico di base o in ospedale. Tutto questo, ovviamente, a sbafo.

 

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Aug 25 2011

Appunti di Stato – Le funzioni della fiscalità

tax

 

Le funzioni della fiscalità sono varie e afferiscono ai diversi ruoli che gli Stati adempiono. Procediamo con ordine

  1. Partecipazione alla spesa pubblica: imposte e tasse generano entrate con le quali gli Stati dovrebbero (auspicabilmente) finanziare la spesa pubblica. Il principio guida dovrebbe essere quello della ripartizione per cui la spesa pubblica corrente non dovrebbe mai essere superiore alle entrate raccolte da cittadini e imprese, così da mantenersi in equilibrio.
  2. Finanziamento delle infrastrutture: in un mondo ideale, le entrate dei cittadini dovrebbero essere maggiori delle spesa corrente gestita dallo Stato, così da poter generare un surplus che si traduca in investimenti pubblici. Non è una componente fondamentale, in quanto gli investimenti potrebbero anche essere finanziati ricorrendo all’indebitamento. Sotto alcune condizioni, questa scelta non è da vituperare e anzi potrebbe avere risvolti positivi.
  3. Redistribuzione e perequazione: lo Stato, attraverso l’imposizione fiscale trasferisce risorse ai soggetti meno abbienti, raccogliendole dai soggetti a più elevata capacità contributiva. Questo sistema, oltre ad adempiere ad obblighi e funzioni “morali” di eguaglianza e solidarietà, permette anche di stabilizzare l’economia assicurando i consumi e incrementando il livello di sicurezza percepita (leggi: minore ricorso alla delinquenza).
  4. Circolazione dei capitali: l’imposizione fiscale, in alcune forme, assolve anche al compito di frenare la tendenza all’accumulo di capitali incrementandone il costo – opportunità. Questo favorisce un certo dinamismo nell’economia e aumenta la spesa privata per consumi e per investimenti, stimolando così la crescita dell’economia e la generazione di ricchezza.

 

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Jul 24 2011

RIP – Norway

solo poche parole,

ai folli non c’è davvero rimedio

 

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Jun 07 2011

WIFrecciarossa

Da un po’ di tempo, per diletto, mi chiedo quanto potrebbe essere interessante investire sull’accesso internet a bordo treno. Attualmente questo servizio è reso disponibile solo sui treni “Frecciarossa” (link qui).

In parte l’idea è sostanzialmente simile all’intrattenimento offerto sui voli aerei nelle tratte a medio – lungo raggio: film, musica, varietà etc. Oltre naturalmente agli aspetti prettamente legati alla navigazione (inclusa l’esperienza social).

Il discorso dell’accesso si rapporta alla domanda, attuale e potenziale, degli utenti disposti a pagare un prezzo per questo tipo di servizio (quella caratteristica che gli economisti tendono a definire “elasticità”). Da notare che la fetta degli utenti disposti a pagare un prezzo (premio) maggiore sono quelli inquadrabili nell’utenza business che, per buona parte, dispongono già di strumenti atti a garantire la navigazione in mobilità per conto proprio (chiavette, blackberry, etc.).

Per certi aspetti sono un buon tester del servizio, poiché faccio parte di quella tipologia di utenza c.d. “evoluta” e prendo il frecciarossa piuttosto spesso (cadenza quasi settimanale), e questo mi permette di sperimentare l’evoluzione della qualità del servizio e di formulare alcune considerazioni.

L’ipotesi di lavoro, assolutamente discutibile, è che ad ogni utente venga inviato una username progressiva così che si possa confrontare l’evoluzione nel tempo. Ho personalmente sperimentato che questa ipotesi potrebbe essere verosimile, dato che se registro due volte lo stesso numero di cellulare ottengo due volte la medesima username, mentre registrando due numeri di telefono differenti, ottengo username molto ravvicinati tra di loro. Il tutto è stato sperimentato sulla rete fornita da TIM.

A voi le conclusioni.

evoluzione wifi a bordo treno - frecciarossa

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May 28 2011

obiettivi per il prossimo futuro

1. diventare sottosegretario con delega allo sviluppo

2. annientare ogni forma di burocrazia in questo Paese (del cazzo, diciamolo pure)

3. ridisegnare il sistema burocratico ex novo

4. portare i più illustri, affabili e sfanculizzanti saluti agli Uffici Complicazioni Affari Semplici che rimarranno senza lavoro (ma almeno smetteranno di far girare le palle)

5. dimettersi e tornare a fare il proprio lavoro

buona notte, Italia

http://paroleverdi.blogosfere.it/images/burocrazia%20in%20italia.jpg

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May 17 2011

Yes, Milan!

Ieri è stata una grande giornata per Milano, per i milanesi e per certi versi per l’italia intera. Perché exploit del genere non se ne vedono molti. Per chi non lo sapesse, il candidato del centro-sinistra Giuliano Pisapia (quota SEL-PD) ha “espugnato” le elezioni amministrative (comunali) a Milano, battendo, almeno come maggioranza relativa, il sindaco uscente Letizia Moratti (PdL – Lega).

Si è trattato di un duro colpo per tutti gli amministratori, i dirigenti e gli esponenti della coalizione di centro destra. Perché Milano è un po’ il termometro di quello che succede in Italia: città metropolitana, economia avanzata, dinamica, interculturale ma, soprattutto, liberal e moderata. Da sempre, Milano è stata considerata la roccaforte del centro destra e da sempre i candidati del centro destra l’hanno considerata una partita seria, ma di cui non preoccuparsi troppo perché, con perfetto aplomb meneghino, “va sempre tutto bene”.

Ora, le carte in tavola sono state rimescolate. Il giochino del centro-destra rischia di rompersi, la pazienza degli elettori sembra finita e, forse innmisura ancora maggiore, sembra che Milano abbia castigato l’atteggiamento “a polveriera” del candidato PdL (che ha accusato l’avversario di appoggiare il terrorismo) e il suo leader (che non perde occasione di attaccare i comunisti e la magistratura, salvo comunque farsi i fatti propri e alterare le leggi a proprio piacimento).

Nonostante il forte vantaggio, pari a circa il 48% delle preferenze, Pisapia non può dormire sogni tranquilli.

Non può perché la partita in gioco è troppo alta, e tali sono le aspettative di una città che vuole rinascere e tornare a far correre la locomotiva che da un decennio sonnecchia chiusa in qualche deposito.

Non può perché i suoi avversari hanno a disposizione degli strumenti mediatici temibili e potenti: la, ormai nota, “macchina del fango” non permette passi falsi e impone la massima attenzione a ogni segnale.

Non può perché i suoi avversari hanno dimostrato di essere pronti a tutto (basta leggere le pagine di cronaca giudiziaria per vedere rapporti di stampo mafioso, episodi di corruzione, la cricca e episodi di dubbia moralità).

Non può perché il tessuto di Milano è liberal e moderato: gli elettori hanno voluto infliggere un duro colpo al sindaco uscente e ai suoi amichetti e supporter ma non è una “rossa”, di quelle che danno certezza per intenderci. Molti elettori, dell’area più di centro sono pronti a fare un passo indietro e a ri-votare il sindaco uscente, certi che il loro ultimatum abbia sortito l’effetto voluto.

Da parte mia non ho dubbi: spero in un forte cambiamento nella guida cittadina perché dopo tanti anni monocromatici si sente il bisogno di un tocco di colore, di brio, di entusiasmo.

Perché penso che madama doré possa ancora spuntarla, ma fino in fondo mi auguro il contrario. Perché questa città ha bisogno di uomini e donne forti, con personalità e consistenza.

A entrambi i candidati l’augurio e la richiesta di un ballottaggio pulito e da gentiluomini.

A Giuliano Pisapia il più sentito in bocca al lupo.

YES, MILAN!


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May 15 2011

Un minuto per vivere meglio?

Richiamo un articolo a pag.92 del numero di Wired di gennaio 2011 che riporta i consigli di Robert Wiseman (un nome una garanzia?) pubblicati nel libro 59 secondi (Ponte alle Grazie)

1- Comprare la felicità
(attraverso la partecipazione ad esperienze e non il mero acquisto di beni)
2- Ascoltare più musica classica
(celo)
3- Non sprecare il sole
(manca)
4- Sedersi dritti
(manca – in questo sono proprio un animale)
5- Affrontare le cose con più leggerezza
(celo)
6- Non cadere nei tranelli degli altri
(manca)
7- Sorridere di più
(fifty – fifty)
8- Utilizzare meglio l’email
(dicono si tenda a mentire meno per email, il peut etre)
9- Osservare i cani per capire i padroni
(uhm… Manca!)
10- Sfruttare l’inconscio
(celo)


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May 13 2011

Giustamente, è venerdì 13

 


Ed è quindi normale trovarsi alle 22.44 in stazione centrale a Milano.
Perché è normale che il frecciarossa delle 21.45 tardi mezz’ora arrivando alle 22.15, quando la propria coincidenza è partita (strano ma vero) regolarmente alle 22.10
Perché si, i treni lombardi, carri bestiame perennemente in ritardo, non possono ritardare di 5 minuti quando serve.
Siamo una NUOVA società – dicono da Trenord – e quindi non possiamo aspettare, i ritardi di Trenitalia non ci competono.
Splendido! Ma non sono scaramantico: la sfiga non esiste.
Succede, che un tizio ubriaco possa tentare di rapinare una signora su un treno ad alta velocità (di quelli dove non si scende, per intenderci) e che poi si senta male. Succede quindi che nonostante i medici presenti a bordo (passeggeri) il treno venga fatto fermare per mezz’ora per permettere l’intervento di ambulanze e carabinieri.
Succede, certo: la sfiga non esiste.

 


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Apr 25 2011

E poi ci chiediamo perchè l’iphone ha tanto successo

LG Optimus One

 

E poi ci chiediamo perché l’iPhone ha tanto successo. Non è difficile. 3 settimane fa, per sostituire un LG Optimus 7 che mi avevano rubato in metropolitana a Roma (li mortacci loro!) ho comprato un LG Optimus One, un terminale carino, semplice, che monta OS Android Froyo 2.2 e un hardware che, seppure non entusiasmante, resta comunque di tutto rispetto.

Da qualche tempo, quasi fin da subito, mi compare la notifica che un aggiornamento del firmware è disponibile. Non che ce ne fosse bisogno, almeno da parte mia, per il mio utilizzo (è un muletto, e lo uso solo per avere utilizzo costante di google talk) funziona già piuttosto bene quella attuale e, personalmente, non ho riscontrato i bug di cui leggo online.

Decido comunque di aggiornarlo: l’anima da nerd non si smentisce mai visto che l’aggiornamento verrebbe fatto solo per il gusto di avere un prodotto allineato, e non per un’effettiva necessità. Nonostante i diversi tentativi, purtroppo, l’aggiornamento non va a buon fine, il telefono va riavviato e nonostante dialoghi col pc non accetta il software più recente.

Mi informo e documento con qualche ricerca online e scopro che il problema potrebbe essere legato alla versione di windows del mio pc: un win 7 professional a 64bit che sembra non piacere al software di aggiornamento di LG. Che dire? Ore perse, nessuna soluzione ufficiale  e poche spiegazioni plausibili (in informatica non si sa mai) che non portano a nessuna soluzione reale. Dopo ore e svariati tentativi accantono l’idea. E sorrido sornione guardando il mio iphone, che avrà parecchi difetti (tra cui la scandalosa durata della batteria, che nei giorni di utilizzi più intensi non arriva alle 6ore!) ma decisamente sull’interfaccia utente apple ha fatto centro.

Ciao Google!

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Mar 27 2011

Una serata a teatro

Accadono così, quasi per caso, quelle serate semplici e divertenti che non ti aspetti.

Nascono così, mentre sei in treno, e tra un lavoretto e l’altro ti lasci distrarre da qualche pubblicità, e finisci su yoodeal (link qui), un aggregatore di coupon, e trovi un’offerta di Groupon (link qui) per una serata a teatro , agli Arcimboldi di Milano (link qui), per la prima dello spettacolo “Lalala Gershwin” di José Montalvo e Dominique Hervieu (link qui e qui) nell’ambito della dance machine del Music Arts and Show (link qui), uno spettacolo decisamente piacevole, forse un po’ troppo breve (dura un’oretta circa) ma che mette in scena degli ottimi ballerini e una scenografia accattivante.

É scontato quindi, prendere il cellulare, inviare un paio di sms e organizzare una serata con qualche amico appassionato. Una cena in zona, lo spettacolo, e poi un salto in centro, che, in primavera, è sempre una cosa piacevole.

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